Exibart 17 sett-ott 2004.

A tre passi da Piazza del Campo ha inaugurato a fine giugno il proprio spazio dedicato all’arte contemporanea. All’interno di una galleria che non lesina attenzioni al design,alla moda, all’artigianato ed a tutto ciò che fa vintage. I galleristi Alessandra Aloe e Giuseppe Maletta ci hanno raccontato tutto…

All’inizio dell’estate avete aperto il vostro nuovo spazio nel centro di Siena. Da quale idea è nato questo progetto?

Da tutto quello che ci piace.Avevamo a disposizione lo spazio e l’energia (da non perdere e/o disperdere), così abbiamo iniziato ad esporre in galleria oggetti, abiti,accessori e pezzi d’arte con un unico filo conduttore: il nostro gusto. È stato un po’ come aprire la porta di casa a chiunque desideri entrare, meglio ancora se poi apprezza talmente tanto l’ospitalità ed il luogo da decidere di portarsi via qualcosa!

Che tipo di caratteristiche ha lo spazio espositivo?

40% vintagepuro, 20%artigianato& vintegerecicled, 40% arte contemporanea.

Dunque oltre all’arte contemporanea grande spazio è dato al design, all’oggettistica vintage,

all’abbigliamento ricercato, all’artigianato di qualità. Quali vantaggi dà una scelta di questo tipo?

Il bello di lavorare viaggiando sempre alla ricerca di qualcosa di singolare, oppure lavorare seduti sul divanetto (quello di velluto marrone optical in fondo al fondo) mentre incontri un bel po’ di gente interessante/interessata con cui condividere.

Un vostro giudizio, dopo alcuni mesi di lavoro in città, sulla situazione artistica senese.

Tanto fervore artistico, pochi spazi. Siena e provincia da anni accolgono artisti di ogni parte d’Italia e del mondo e questo cosmopolitismo artistico e culturale dove si concretizza? Resta spesso delimitato in ambiti privati difficilmente accessibili. L’università ha un’ottima facoltà di Lettere e di Scienze della comunicazione, che sforna menti giovani e fresche. Il Palazzo delle Papesse è un centro di arte contemporanea che fatica ad imporsi come fulcro degli slanci artistici contemporanei,locali e non. Guardandola con ottimismo Siena potrebbe essere terreno fertile e vergine e quindi tutto da inventare, ottimo punto di partenza. Con un po’ di disfattismo siamo in un luogo un po’ frenato dalle malinconiche reminescenze goticomedievali e troppo poco predisposto alle novità. Vedremo…

Qualche anticipazione sulla prossima stagione…

Siamo partiti alla grande inaugurando lo spazio orange della galleria (quello dedicato all’arte contemporanea)

con una personale di Gianni Lillo, bellissimi i suoi lavori e molti riscontri, in seguito ci sono state le Mutazioni Batteriche di Matteo Peducci. Per l’autunno Nello Frontera, Luca Tanzini, Gianpaolo Di Cocco, Andrea Marini. Mese per mese verso l’inverno. Intanto pensiamo a qualche serata extra/ordinaria con video proiezioni, performance, letture e vino rosso, quel buon vino rosso toscano che crea sempre ottime atmosfere chiacchierando animosamente sul divanetto (quello di velluto marrone optical in fondo al fondo).

Lascia un commento