aerare-Giovanni Lillo a cura di Gaia Pasi 30/06-20/07/2004.

Si è trasformata in una vera e propria festa globale della via del Porrione, l’inaugurazione dello spazio Orange, con la personale di Giovanni Lillo, realizzata dalla galleria aloe&wolf.gallery di Siena. La mostra apertasi alle 21:30, con la proiezione del video “Aeare” (2002), ha riscontrato un affluenza di visite record e subito la neonata galleria, è divenuta un punto di aggregazione e confronto tra le personalità  dell’arte contemporanea nella città del Palio. Il progetto dei galleristi, Alessandra Aloe e Giuseppe Wolf è stato quello di allestire lo spazio, suddividendolo in due zone nettamente distinte dove si svolgono attività sostanzialmente diverse. Lo spazio  Green infatti è una sorta di piccolo negozio di design anni 60/70 e di manufatti particolarissimi, opera di artigiani ed artisti sparsi in tutta Italia e all’estero scovati dai proprietari con assidue ricerche nei tessuti underground delle grandi città. Lo spazio Orange, aperto il 30 giugno, sarà invece dedicato all’attività di galleria per la quale esiste già una succulenta programmazione di eventi, aperta a vagliare proposte e suggerimenti. La galleria presenta in questa prima mostra una serie di pannelli fotografici, opera di Giovanni Lillo, pittore schivo e appartato,  di origine laziale, residente da molti anni a Siena e qui attivo in una particolare ricerca concentrata sull’utilizzo cromatico, pittorico e materico, ma anche tematico-ideale della cenere. In mostra dieci pezzi di varie misure e formati,  che al primo impatto ci appaiono come una sorta di carte geografiche ma prive di grafici, meridiani , paralleli e di ogni punto di riferimento scritto.  Guardando con attenzione però, improvvisamente veniamo spiazzati dalla rivelazione: in realtà,  uno strano  ribaltamento vede la terra dominare il cielo, inaspettatamente quest’ ultimo si “ritrova a stare sotto”… tra cielo e terra acqua che erode, fuoco che brucia e quindi sabbia, cenere in un ciclo continuo ed inarrestabile. Una serie di lavori interessanti, di grande sensibilità, sacralizzata dal sottofondo sonoro del vento contenuto nel video che passa ininterrotto su di un  piccolo televisore: le nuvole transitano nel cielo, mentre il soffio ininterrotto porta via la terra oscuratrice dell’azzurro e  artefice dello sconvolgimento. Una curiosità della galleria è quella di voler favorire il collezionismo di arte tra i più giovani, è infatti stata applicata una interessante formula di sconto  del 20% sulle opere ai collezionisti “sotto” i 40 anni.

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