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- A tre passi da Piazza del Campo, Siena, uno
spazio dedicato al design, alla moda, all'artigianato, e a tutto
ciò che fa vintage! #
31gen-04feb 2007 Vintage Selection Stazione Leopolda Firenze
Novembre 2007 Massilia Vintage Parc Chanot (Marsiglia)
30gen-03feb2008 Vintage Selection Stazione Leopolda Firenze
aprile 2008 nextvintage moda e accessori d’epoca Castello di Belgioioso Pavia
28-29-30 Novembre 2008-VINTAGE Ieri Oggi e Domani – SPAZIO ETOILE (Roma)
Ottobre 2009 next vintage moda e accessori d’epoca Castello di Belgioioso Pavia
28gen-01feb2009 Vintage Selection Stazione Leopolda Firenze
27gen-31gen2010 Vintage Selection Stazione Leopolda Firenze
Aprile 2010 next vintage moda e accessori d’epoca Castello di Belgioioso Pavia
In collaborazione con loading lab e kangaroo film 5 ore di corti proiettati no stop da aloe&wolf.
Nella notte senese intrisa di immagini gotiche ed ombre fantastiche arriverà una Sibilla.
In occasione della Giornata del Contemporaneo l’artista Gisella Pietrosanti presenta un video ed una tela raffiguranti la tematica del destino e il desiderio dell’uomo di conoscere ciò che gli riserva il futuro.Nel video, in bianco e nero, gesti “rivelatori” verranno inesorabilmente celati da accadimenti naturali…Come se il fato non si volesse rivelare poiché sacro nel suo scoprirsi. Molto è ispirato alla storia raccontata da Virgilio nell’Eneide ove, Enea chiede alla Sibilla Cumana di non affidare le sue profezie alle foglie, perché il vento se le sarebbe portate via…La lunga tela raffigura “la Sibilla” opera in bianco e nero, stessi colori usati per le 10 sibille del Duomo di Siena. Durante la serata sarà possibile farsi leggere il futuro da una cartomante.
Nei suoi ultimi lavori Gisella Pietrosanti, lavorando graficamente sul bianco della tela ed il nero della china, unisce citazioni gotiche ed elementi tipici dell’illustrazione fantasy, farcendo il tutto di ghirigori Liberty.
Ne fuoriescono tele ricche e fantasiose fortemente magnetiche ed intrise di una sensualità ammiccante e spesso tenebrosa che l’artista trasmette naturalmente senza forzature o volgarità.
I shall sing ovvero il canto interpretato come modo di comunicare al femminile,come sirene che usano il suono della voce per cantare , come lavandaie che gorgheggiano per ingannare la fatica, come mamme che intonano dolci nanne per rasserenare i loro piccoli come tre giovani artiste che con i loro lavori esprimono come in un canto liberatorio tutta la loro femminilità.
« -voulez-vous rendez- vous, tomorrow?- » cantava ammaliante Amanda Lear nel -78 tutta fasciata di lurex .
Singolari ospiti del rendez-vous nel salotto vintage della boutique/galleria nel cuore di Siena saranno le bellissime donne senza nome e senza tempo realizzate da Gisella Pietrosanti «-don’t you know where I come from-»
Gisella e’ una narratrice e come uno scrittore sceglie un soggetto e ne traccia la storia, i suoi quadri non sono ritratti ne’ pura invenzione, sono composizioni ultramateriche e ricche di grafismi per raccontare sensazioni lasciate da incontri/scontri imprevisti e fulminei nella moltitudine, volti che non dimentica neanche se scorti come un fotogramma nella folla, immagini subliminali che senza una logica definita o definibile tornano a galla e risvegliano la sua immaginazione, che fa tutto il resto.
Prima personale senese per l’affermata artista romana che per questa mostra ha realizzato una decina di opere di diverse dimensioni e materiali.
Don Giovanni A Namur (Charlotte enfui), è il titolo della mostra allestita dall’artista e architetto fiorentino Giampaolo di Cocco dal 30 settembre al 20 ottobre 2004, negli spazi della vintage- gallery aloe&wolf di Siena. L’evento, curato da Gaia Pasi, prevede l’esposizione della serie dei bozzetti Animalia/Grandi Naufragi, delle opere colossali realizzate dall’artista in varie parti d’ Europa fino alla fine degli anni novanta e ulteriormente documentate con una sessione di piccole grafiche acquerellate dello stesso periodo. In riferimento al lavoro recente dell’artista, il percorso prevede due nuovissime installazioni, una meccanica, ed una scenografica, la serie di fotoradiografie e rivelazioni al metal detector (2002/2003) e una grande sequenza disegnata delle Battaglie d’Inghilterra (2004).
Giampaolo di Cocco è una figura poliedrica e complessa del panorama artistico italiano, ha realizzato opere dove il lavoro interpreta e definisce lo spazio architettonico eseguendo sculture negli spazi urbani di Francia, Germania, Danimarca, Olanda e Italia. Si sono occupati del suo lavoro tra gli altri, Gillo Dorfles, Omar Calabrese, Pierre Restany e Giuseppe Pontiggia.
A tre passi da Piazza del Campo ha inaugurato a fine giugno il proprio spazio dedicato all’arte contemporanea. All’interno di una galleria che non lesina attenzioni al design,alla moda, all’artigianato ed a tutto ciò che fa vintage. I galleristi Alessandra Aloe e Giuseppe Maletta ci hanno raccontato tutto…
All’inizio dell’estate avete aperto il vostro nuovo spazio nel centro di Siena. Da quale idea è nato questo progetto?
Da tutto quello che ci piace.Avevamo a disposizione lo spazio e l’energia (da non perdere e/o disperdere), così abbiamo iniziato ad esporre in galleria oggetti, abiti,accessori e pezzi d’arte con un unico filo conduttore: il nostro gusto. È stato un po’ come aprire la porta di casa a chiunque desideri entrare, meglio ancora se poi apprezza talmente tanto l’ospitalità ed il luogo da decidere di portarsi via qualcosa!
Che tipo di caratteristiche ha lo spazio espositivo?
40% vintagepuro, 20%artigianato& vintegerecicled, 40% arte contemporanea.
Dunque oltre all’arte contemporanea grande spazio è dato al design, all’oggettistica vintage,
all’abbigliamento ricercato, all’artigianato di qualità. Quali vantaggi dà una scelta di questo tipo?
Il bello di lavorare viaggiando sempre alla ricerca di qualcosa di singolare, oppure lavorare seduti sul divanetto (quello di velluto marrone optical in fondo al fondo) mentre incontri un bel po’ di gente interessante/interessata con cui condividere.
Un vostro giudizio, dopo alcuni mesi di lavoro in città, sulla situazione artistica senese.
Tanto fervore artistico, pochi spazi. Siena e provincia da anni accolgono artisti di ogni parte d’Italia e del mondo e questo cosmopolitismo artistico e culturale dove si concretizza? Resta spesso delimitato in ambiti privati difficilmente accessibili. L’università ha un’ottima facoltà di Lettere e di Scienze della comunicazione, che sforna menti giovani e fresche. Il Palazzo delle Papesse è un centro di arte contemporanea che fatica ad imporsi come fulcro degli slanci artistici contemporanei,locali e non. Guardandola con ottimismo Siena potrebbe essere terreno fertile e vergine e quindi tutto da inventare, ottimo punto di partenza. Con un po’ di disfattismo siamo in un luogo un po’ frenato dalle malinconiche reminescenze goticomedievali e troppo poco predisposto alle novità. Vedremo…
Qualche anticipazione sulla prossima stagione…
Siamo partiti alla grande inaugurando lo spazio orange della galleria (quello dedicato all’arte contemporanea)
con una personale di Gianni Lillo, bellissimi i suoi lavori e molti riscontri, in seguito ci sono state le Mutazioni Batteriche di Matteo Peducci. Per l’autunno Nello Frontera, Luca Tanzini, Gianpaolo Di Cocco, Andrea Marini. Mese per mese verso l’inverno. Intanto pensiamo a qualche serata extra/ordinaria con video proiezioni, performance, letture e vino rosso, quel buon vino rosso toscano che crea sempre ottime atmosfere chiacchierando animosamente sul divanetto (quello di velluto marrone optical in fondo al fondo).